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1 Novembre 2026

Specialisti ICT: li impiega il 12,4% delle imprese italiane, ultime nella UE

Nel 2024 il 12,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti impiegava specialisti ICT, contro il 20,1% della media UE: l'Italia è ultima su 27 Paesi. Tra le piccole imprese, con 10-49 addetti, la quota scende al 7,9% (UE: 14,0%).

Specialisti ICT: li impiega il 12,4% delle imprese italiane, ultime nella UE

Nel 2024 il 12,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti aveva tra i propri dipendenti almeno uno specialista ICT, cioè una persona che ha come attività principale lo sviluppo, la gestione o la manutenzione di sistemi e applicazioni informatiche. Nella media dell’Unione europea la quota è del 20,1%. Sono i dati dell’indagine europea sull’uso delle tecnologie dell’informazione nelle imprese, nell’ultimo aggiornamento di Eurostat del 15 giugno 2026.

Con questo valore l’Italia è all’ultimo posto tra i 27 Paesi dell’Unione, dopo la Romania (13,2%) e la Spagna (14,6%). Le quote più alte si registrano a Malta (34,1%), in Danimarca (30,9%) e in Finlandia (30,5%). La Germania è al 22,9%, la Francia al 15,9%.

12,4%imprese con almeno 10 addetti che impiegano specialisti ICT, Italia 2024
20,1%media UE-27, 2024
27°posto dell’Italia su 27 Paesi UE
Imprese che impiegano specialisti ICT, 2024
% delle imprese con almeno 10 addetti, esclusi agricoltura, estrazione e settore finanziario
ItaliaUE-27Altri Paesi

0%10%20%30%40%Malta34,1%Danimarca30,9%Finlandia30,5%Irlanda30,3%Paesi Bassi29,7%Ungheria29,3%Belgio29,1%Cipro27,5%Polonia26,0%Lussemburgo23,4%Germania22,9%Grecia22,5%Svezia21,6%Portogallo20,6%Cechia20,2%UE-2720,1%Austria19,9%Estonia19,2%Lettonia18,0%Bulgaria17,8%Slovenia17,7%Slovacchia17,3%Lituania16,1%Francia15,9%Croazia15,9%Spagna14,6%Romania13,2%Italia12,4%

Fonte: Eurostat, dataset isoc_ske_itspen2. Elaborazione: Andrea Troisi · Mappatura delle Competenze · Troisi Ricerche.

Un valore più basso di dieci anni fa

Nel 2012, primo anno della serie disponibile, la quota italiana era del 14,1%. È salita fino al 16,8% del 2016, è rimasta intorno al 16% fino al 2019 e nel 2020 è scesa al 12,6%. Dopo il 13,4% del 2022, nel 2024 è al 12,4%, il valore più basso della serie.

La media europea è rimasta invece stabile, tra il 18,9% e il 21,0%. La distanza tra Italia e UE, che nel 2016 era di 3,1 punti, nel 2024 è di 7,6 punti. Nella classifica l’Italia era ultima anche nel 2020, mentre nel 2022 era penultima, davanti alla Romania. Dal 2020 il dato è disponibile ogni due anni.

Imprese che impiegano specialisti ICT, Italia e UE-27, 2012-2024
% delle imprese con almeno 10 addetti; dati 2013, 2021 e 2023 non disponibili
ItaliaUE-27

0%5%10%15%20%25%201220142016201820202022202420,1%12,4%16,8% (2016)

Fonte: Eurostat, dataset isoc_ske_itspen2. Elaborazione: Andrea Troisi · Mappatura delle Competenze · Troisi Ricerche.

Il divario è nelle piccole imprese

La distanza dall’Europa non è uguale per tutte le imprese. Tra quelle con 10-49 addetti impiega specialisti ICT il 7,9% delle imprese italiane, contro il 14,0% della media UE: poco più della metà. Tra le medie imprese, con 50-249 addetti, la quota italiana sale al 38,8% (UE: 43,0%), sopra quella di Francia (34,9%) e Spagna (34,7%). Tra le grandi imprese, con almeno 250 addetti, è del 74,6% contro il 78,4% europeo.

Il dato complessivo dipende anche dal peso delle diverse classi di impresa nel totale: è un’ipotesi da verificare, ma una quota ampia di piccole imprese può abbassare la media nazionale anche a parità di comportamento nelle singole classi.

Imprese che impiegano specialisti ICT per dimensione, 2024
% delle imprese di ciascuna classe di addetti
ItaliaUE-27

0%20%40%60%80%100%10-49 addetti7,9%14,0%50-249 addetti38,8%43,0%250 addetti e oltre74,6%78,4%

Fonte: Eurostat, dataset isoc_ske_itspe. Elaborazione: Andrea Troisi · Mappatura delle Competenze · Troisi Ricerche.

Sotto la media in tutti i settori

Nessuno dei principali settori raggiunge la media europea. La distanza è ampia nei servizi nel loro insieme (13,3% contro 22,4%), nel commercio (11,9% contro 19,1%) e nelle attività professionali, scientifiche e tecniche (20,9% contro 30,9%). Nella manifattura la quota è del 13,6%, contro il 20,6% europeo. Anche nel settore dell’informazione e comunicazione, dove gli specialisti ICT sono più diffusi, la quota italiana (62,0%) resta sotto quella europea (76,2%).

Settore Italia UE-27
Manifattura 13,6% 20,6%
Costruzioni 5,3% 8,0%
Commercio 11,9% 19,1%
Trasporti e magazzinaggio 9,9% 15,0%
Alloggio e ristorazione 1,6% 7,7%
Informazione e comunicazione 62,0% 76,2%
Attività professionali, scientifiche e tecniche 20,9% 30,9%
Servizi amministrativi e di supporto 14,5% 18,3%
Totale servizi (esclusa finanza) 13,3% 22,4%

Cosa indicano i dati

L’indicatore misura se un’impresa ha almeno uno specialista ICT tra i dipendenti, non quanti ne abbia né se ne cerchi. Non dice nulla sulle competenze digitali del resto del personale e non tiene conto delle attività informatiche affidate a fornitori esterni, che possono sostituire in parte le competenze interne.

Per le imprese e per chi progetta politiche del lavoro e della formazione, il punto più critico sono le piccole imprese: in Italia meno di una su dieci, tra quelle con 10-49 addetti, ha uno specialista ICT in organico. Per le medie imprese, invece, la distanza dalla media europea è contenuta.