andreatroisi.it troisiricerche.net ITP Mappatura delle Competenze Registro delle Competenze CustomerPA™ BenessereOrg. Formazione TIP TroisiInsight DigitalizzazionePA Dibattito Pubblico VoiceInHub Governance Fin. Internazionalizzazione BDG
Metodo Troisi A chi serve Come funziona Standard Chi siamo FAQ 🔍 Skill Gap Assessment Per la PA Per le Aziende Per Enti Formazione Analisi Richiedi demo ↗
LinkedIn YouTube
25 Ottobre 2026

Corsi online: li ha seguiti il 19,4% degli italiani, più della media UE

Nel 2025 il 19,4% delle persone tra 16 e 74 anni in Italia ha seguito un corso online, contro il 16,2% della media UE: l'Italia è 12ª su 27. Tra i laureati di 25-54 anni la quota sale al 46,1%, tra chi ha al massimo la licenza media scende al 6,6%.

Corsi online: li ha seguiti il 19,4% degli italiani, più della media UE

Nel 2025 il 19,4% delle persone tra 16 e 74 anni che vivono in Italia ha seguito almeno un corso online nei tre mesi precedenti l’intervista, su qualunque materia. Nella media dell’Unione europea la quota è del 16,2%. Sono i dati dell’indagine europea sull’uso delle tecnologie dell’informazione nelle famiglie, aggiornati da Eurostat il 17 aprile 2026.

Con questo valore l’Italia è al 12° posto su 27 Paesi, appena dopo la Cechia (19,6%) e prima del Lussemburgo (19,2%). Le quote più alte si registrano in Irlanda (29,5%), Finlandia (28,8%) e Paesi Bassi (28,4%); quelle più basse in Germania (10,1%), Bulgaria (9,5%) e Romania (2,6%). Francia (11,3%) e Germania sono sotto la media europea.

19,4%persone di 16-74 anni che hanno seguito un corso online, Italia 2025
16,2%media UE-27, 2025
12°posto dell’Italia su 27 Paesi UE
Persone che hanno seguito un corso online, 2025
% delle persone di 16-74 anni, corsi su qualsiasi materia negli ultimi tre mesi
ItaliaUE-27Altri Paesi

0%8%16%24%32%Irlanda29,5%Finlandia28,8%Paesi Bassi28,4%Spagna27,2%Ungheria23,9%Svezia23,2%Estonia22,8%Grecia22,0%Malta21,9%Slovenia21,7%Cechia19,6%Italia19,4%Lussemburgo19,2%Austria17,7%Belgio17,5%Portogallo17,5%Cipro16,7%UE-2716,2%Lituania14,9%Danimarca14,0%Slovacchia12,7%Lettonia12,0%Croazia11,5%Francia11,3%Polonia10,4%Germania10,1%Bulgaria9,5%Romania2,6%

Fonte: Eurostat, dataset isoc_ci_ac_i. Elaborazione: Andrea Troisi · Mappatura delle Competenze · Troisi Ricerche.

Dal 2020 l’Italia è sopra la media

Nel 2015 i corsi online riguardavano il 3,9% degli italiani e il 5,1% degli europei. Il salto è arrivato tra il 2019 e il 2021: in Italia la quota è passata dal 7,1% al 19,5%, il valore più alto della serie, e da allora è rimasta tra il 17% e il 19,5%. Nel 2025 è al 19,4%, contro il 18,0% del 2024.

La media europea, invece, dopo il 18,6% del 2021 è scesa e nel 2025 si ferma al 16,2%. Il vantaggio italiano, che nel 2020 era di pochi decimi di punto, è così di 3,2 punti. Il confronto nel tempo va letto con cautela: per la media UE Eurostat segnala una rottura di serie nel 2021, e per il 2018 il dato non è disponibile.

Persone che hanno seguito un corso online, Italia e UE-27, 2015-2025
% delle persone di 16-74 anni
ItaliaUE-27

0%5%10%15%20%25%201520172019202120232025rottura di serie UE (2021)2018 n.d.19,5% (2021)Italia 19,4%UE-27 16,2%UE 5,1%Italia 3,9%

Fonte: Eurostat, dataset isoc_ci_ac_i. Elaborazione: Andrea Troisi · Mappatura delle Competenze · Troisi Ricerche.

Il titolo di studio fa la differenza

Il dato medio nasconde distanze molto ampie. Tra i 25 e i 54 anni ha seguito un corso online il 46,1% dei laureati italiani, contro il 30,4% dei laureati europei, e il 19,2% dei diplomati (UE: 13,3%). Tra chi ha al massimo la licenza media la quota scende al 6,6%, sotto la media europea dell’8,1%.

In Italia, quindi, il vantaggio sull’Europa riguarda chi ha già un titolo di studio medio o alto, mentre chi ha un’istruzione bassa resta più indietro degli europei con lo stesso titolo. Tra i laureati e chi ha al massimo la licenza media la distanza è di quasi 40 punti, contro poco più di 22 nella media UE.

Corsi online per titolo di studio, 25-54 anni, 2025
% delle persone di 25-54 anni; istruzione bassa: fino alla licenza media; media: diploma; alta: laurea e oltre
ItaliaUE-27

0%10%20%30%40%50%Istruzione bassa6,6%8,1%Istruzione media19,2%13,3%Istruzione alta46,1%30,4%

Fonte: Eurostat, dataset isoc_ci_ac_i. Elaborazione: Andrea Troisi · Mappatura delle Competenze · Troisi Ricerche.

Studenti e occupati avanti, disoccupati indietro

Lo stesso schema si ritrova per età e condizione professionale. Gli italiani sono sopra la media europea in tutte le fasce d’età, dai 16-24enni (27,4% contro 22,3%) ai 55-74enni (11,0% contro 8,3%), e tra studenti (33,7% contro 27,1%) e occupati (25,8% contro 19,8%). Sono invece sotto la media tra i disoccupati (12,9% contro 14,7%) e tra pensionati e altri inattivi (4,1% contro 4,8%).

Gruppo Italia UE-27
16-24 anni 27,4% 22,3%
25-54 anni 23,6% 19,9%
55-74 anni 11,0% 8,3%
Studenti 33,7% 27,1%
Occupati 25,8% 19,8%
Disoccupati 12,9% 14,7%
Pensionati e altri inattivi 4,1% 4,8%

Un dato va letto accanto a questo: chi ha usato materiale didattico online diverso da un corso completo, come video o esercizi, è il 27,0% in Italia contro il 28,6% della media UE. Il corso strutturato è quindi più diffuso che altrove, l’autoapprendimento informale un po’ meno.

Cosa indicano i dati

I dati non dicono quanto durino i corsi né se portino a una certificazione, e non permettono di attribuire la crescita a cause specifiche. Mostrano però che la formazione online raggiunge soprattutto chi è già istruito e già occupato.

Per la pubblica amministrazione e per i formatori, il punto critico sono i disoccupati e gli adulti con bassa istruzione, due gruppi in cui l’Italia resta sotto la media europea. Per le imprese, la familiarità di occupati e diplomati con i corsi online è una base su cui costruire percorsi di aggiornamento delle competenze.