Laureati in informatica: sono l’1,6% dei laureati italiani, contro il 5,0% europeo
Nel 2024 solo l'1,6% dei titoli terziari rilasciati in Italia riguardava l'informatica, contro il 5,0% della media UE. Le discipline umanistiche e le scienze sociali pesano invece molto più che in Europa.
di Andrea Troisi · Mappatura delle Competenze · 2 min di lettura
La distribuzione dei laureati per campo di studio indica quali competenze il sistema universitario immette ogni anno nel mercato del lavoro. Il confronto con l’Europa mostra dove l’offerta italiana è più o meno orientata verso i profili tecnici.
Nel 2024 i titoli terziari in informatica e ICT sono stati l’1,6% del totale in Italia, contro il 5,0% della media europea. È il campo con la distanza relativa più ampia: in proporzione, in Italia se ne laureano meno di un terzo rispetto all’Europa.
1,6%laureati in informatica e ICT sul totale, Italia 2024
5,0%media UE-27
16,9%laureati in discipline umanistiche (UE: 9,7%)
Laureati per campo di studio, 2024
% del totale dei titoli terziari (ISCED 5-8)
ItaliaUE-27
Fonte: Eurostat, dataset educ_uoe_grad02. Elaborazione: Andrea Troisi · Mappatura delle Competenze · Troisi Ricerche.
Un’offerta sbilanciata
Rispetto alla media europea l’Italia ha molti più laureati in discipline umanistiche (16,9% contro 9,7%) e in scienze sociali (15,2% contro 9,6%). Ne ha meno in economia e diritto (19,4% contro 25,1%) e, appunto, in informatica.
In ingegneria la quota è in linea (13,7% contro 13,9%), nelle scienze naturali e matematiche è superiore (7,9% contro 6,4%).
Differenza tra Italia e UE-27 nella quota di laureati per campo, 2024
punti percentuali (Italia meno UE-27)
Fonte: Eurostat, dataset educ_uoe_grad02. Elaborazione: Andrea Troisi · Mappatura delle Competenze · Troisi Ricerche.
Competenze da riconvertire
La composizione dei laureati cambia lentamente. Nel frattempo, molte organizzazioni si trovano ad avere persone con una formazione umanistica o sociale che svolgono ruoli sempre più digitali. Conoscere le loro competenze effettive permette di progettare percorsi di riqualificazione mirati.