Il titolo di studio conta: lavora l’85,3% dei laureati italiani
Nel 2025 in Italia era occupato l'85,3% dei laureati tra 25 e 64 anni, il 74,6% dei diplomati e il 56,1% di chi ha al massimo la licenza media. Il vantaggio della laurea è di quasi trenta punti.
di Andrea Troisi · Mappatura delle Competenze · 2 min di lettura
Il tasso di occupazione per titolo di studio è uno dei modi più semplici per misurare il valore delle competenze sul mercato del lavoro. In tutta Europa l’occupazione cresce con il livello di istruzione, ma con intensità diverse.
Nel 2025 in Italia era occupato l’85,3% dei laureati tra 25 e 64 anni, il 74,6% dei diplomati e il 56,1% di chi ha al massimo la licenza media. Le medie europee sono 88,1%, 78,5% e 58,9%.
85,3%laureati 25-64 anni occupati, Italia 2025
56,1%occupati con al massimo la licenza media
+29,2 puntivantaggio della laurea
Tasso di occupazione per titolo di studio, 2025
% delle persone di 25-64 anni
ItaliaUE-27
Fonte: Eurostat, dataset lfsa_ergaed. Elaborazione: Andrea Troisi · Mappatura delle Competenze · Troisi Ricerche.
Il divario maggiore è tra i diplomati
Il confronto con l’Europa riserva una sorpresa. Tra chi ha al massimo la licenza media l’Italia è di poco sotto la media (56,1% contro 58,9%), mentre la distanza è maggiore tra i diplomati (3,9 punti). Tra i laureati l’Italia è 25ª su 27, con un tasso sotto la media europea di 2,8 punti.
In dieci anni il tasso di occupazione dei laureati italiani è salito dal 78,5% al 85,3%, riducendo la distanza dall’Europa da 5,4 a 2,8 punti.
Tasso di occupazione dei laureati, 2025
% delle persone di 25-64 anni con titolo terziario
ItaliaMedia UE / area euroAltri
Fonte: Eurostat, dataset lfsa_ergaed. Elaborazione: Andrea Troisi · Mappatura delle Competenze · Troisi Ricerche.
Oltre il titolo
Il titolo di studio resta un buon predittore dell’occupazione, ma non spiega tutto: dentro ciascun gruppo ci sono persone con competenze molto diverse. Per chi assume o gestisce il personale, conoscere le competenze effettive conta più del solo titolo.