Intelligenza artificiale: la usa il 16,4% delle imprese italiane
Nel 2025 il 16,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti ha usato almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, il doppio rispetto al 2024. La media UE è del 19,9%. Tra le grandi imprese l'Italia è quasi allineata all'Europa.
di Andrea Troisi · Mappatura delle Competenze · 2 min di lettura
L’intelligenza artificiale sta entrando nelle imprese a un ritmo molto più rapido di altre tecnologie digitali. Per chi si occupa di competenze il dato è importante: ogni nuova tecnologia adottata richiede persone capaci di usarla e di valutarne i risultati.
Nel 2025 in Italia ha usato almeno una tecnologia di IA il 16,4% delle imprese con almeno 10 addetti, contro il 19,9% della media europea. L’Italia è 18ª su 27. I valori più alti si registrano in Danimarca (42,0%), Finlandia (37,8%), Svezia (35,0%).
16,4%imprese con almeno 10 addetti che usano l'IA, Italia 2025
8,2%valore italiano nel 2024
53,1%grandi imprese (UE: 55,0%)
Imprese che usano almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, 2025
% delle imprese con almeno 10 addetti
ItaliaMedia UE / area euroAltri
Fonte: Eurostat, dataset isoc_eb_ai. Elaborazione: Andrea Troisi · Mappatura delle Competenze · Troisi Ricerche.
Un’accelerazione recente
Fino al 2023 l’adozione in Italia non cresceva: 6,2% nel 2021, 5,0% nel 2023. Poi la svolta: 8,2% nel 2024 e 16,4% nel 2025. Anche la media europea è più che raddoppiata in due anni, e negli ultimi tre anni la distanza tra Italia ed Europa è rimasta tra circa tre e cinque punti.
La dimensione d’impresa fa la differenza. Tra le imprese con 250 addetti e oltre usa l’IA il 53,1% in Italia e il 55,0% in Europa. Tra le piccole, con 10-49 addetti, le quote sono 14,2% e 17,0%.
Imprese che usano l'IA per classe di addetti, 2025
% delle imprese della classe
ItaliaUE-27
Fonte: Eurostat, dataset isoc_eb_ai. Elaborazione: Andrea Troisi · Mappatura delle Competenze · Troisi Ricerche.
La tecnologia corre, le competenze devono seguirla
Adottare uno strumento di IA è relativamente semplice. Usarlo bene richiede competenze diffuse: saper formulare le richieste, verificare i risultati, proteggere i dati. Per le piccole imprese, in particolare, conoscere le competenze già presenti è il primo passo per decidere dove formare e dove cercare all’esterno.