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27 Settembre 2026

Sei mesi di dati: il quadro d’insieme sulle competenze in Italia

Diciotto indicatori europei su competenze, formazione, istruzione e lavoro. L'Italia è in linea con la media UE in 3 e sotto la media in 15. Ma in diversi indicatori la distanza si sta riducendo.

Sei mesi di dati: il quadro d’insieme sulle competenze in Italia

Da marzo abbiamo pubblicato ogni domenica un’analisi basata su dati ufficiali europei. Questo articolo raccoglie i principali indicatori in un unico quadro, per confrontare il capitale umano italiano con la media dell’Unione.

Per ogni indicatore la tabella riporta un giudizio sintetico: meglio, peggio o in linea (differenza inferiore al 5% del valore europeo). Sui 18 indicatori considerati, l’Italia è in linea con la media UE in 3 e fa peggio in 15. In nessuno supera la media europea oltre la soglia del 5%.

18indicatori europei analizzati
3in linea con la media UE
15sotto la media UE
Area Indicatore Anno Italia UE-27 Giudizio
Competenze digitali Competenze digitali almeno di base (16-74) 2025 54,3% 60,4% peggio
Competenze digitali Competenze digitali superiori alla base (16-74) 2025 31,5% 31,4% in linea
Competenze digitali Uso dell’IA generativa per lavoro (16-74) 2025 8,0% 15,4% peggio
Imprese Imprese che formano il personale sulle competenze ICT 2024 17,9% 22,3% peggio
Imprese Imprese che usano l’intelligenza artificiale 2025 16,4% 19,9% peggio
Imprese Imprese che offrono formazione (CVTS) 2020 68,9% 67,4% in linea
Formazione Adulti in formazione nelle ultime 4 settimane (25-64) 2025 10,8% 13,7% peggio
Formazione Adulti in formazione negli ultimi 12 mesi (25-64) 2022 35,7% 46,6% peggio
Istruzione Laureati tra i 25-34enni 2025 31,1% 44,8% peggio
Istruzione Adulti con al massimo la licenza media (25-64) 2025 33,0% 18,8% peggio
Istruzione Laureati STEM per 1.000 abitanti di 20-29 anni 2024 21,2 23,0 peggio
Lavoro Tasso di occupazione (20-64) 2025 67,6% 76,1% peggio
Lavoro Occupazione a 1-3 anni dal titolo (20-34) 2025 71,8% 82,9% peggio
Lavoro Specialisti ICT sul totale degli occupati 2025 3,8% 5,0% peggio
Lavoro Donne tra gli specialisti ICT 2025 16,6% 19,5% peggio
Lavoro Occupati nei servizi ad alta intensità di conoscenza 2025 35,2% 41,7% peggio
Lavoro Tasso di sovraqualificazione dei laureati (20-64) 2025 21,1% 21,4% in linea
Lavoro Lavoro potenziale inutilizzato (20-64) 2025 14,7% 11,0% peggio

I punti di forza

Il quadro non è solo negativo. Le imprese italiane che offrono formazione erano, nel 2020, in linea con la media europea (68,9% contro 67,4%). Le competenze digitali superiori alla base sono diffuse come in Europa (31,5% contro 31,4%), e la sovraqualificazione dei laureati è nella media.

In molti indicatori, inoltre, la tendenza è positiva: la competenza digitale di base, l’occupazione dei neodiplomati e neolaureati e la quota di laureati STEM sono cresciute più della media europea negli ultimi anni.

Alcuni indicatori a confronto
valori percentuali, ultimo anno disponibile
ItaliaUE-27

02040608054,360,4Competenze dibase31,144,8Laureati 25-3467,676,1Occupazione20-6410,813,7Formazione 4settimane16,419,9Imprese con IA3,85,0Specialisti ICT

Fonte: Eurostat, dataset isoc_sk_dskl_i21, edat_lfse_03, lfsi_emp_a, trng_lfse_01, isoc_eb_ai, isoc_sks_itspt. Elaborazione: Andrea Troisi · Mappatura delle Competenze · Troisi Ricerche.

Le priorità

I ritardi più ampi riguardano la quota di laureati tra i giovani adulti (31,1% contro 44,8%), il tasso di occupazione (67,6% contro 76,1%), l’uso dell’IA generativa sul lavoro (8,0% contro 15,4%) e la presenza di specialisti ICT (3,8% contro 5,0%).

Per le organizzazioni il messaggio è concreto: le competenze non si possono dare per scontate, né dedurre dai soli titoli di studio. Rilevarle in modo sistematico è il punto di partenza per decidere dove formare, chi valorizzare e quali profili cercare all’esterno. Continueremo a seguire questi indicatori, aggiornandoli man mano che Eurostat pubblica nuovi dati.