Gli specialisti ICT sono le persone che progettano, sviluppano e gestiscono sistemi informatici e reti. L’Unione europea ha fissato per il 2030 l’obiettivo di 20 milioni di specialisti ICT occupati: la loro quota sull’occupazione è quindi uno degli indicatori chiave del Decennio digitale.
Nel 2025 in Italia gli specialisti ICT erano il 3,8% degli occupati, contro il 5,0% della media europea. L’Italia è 25ª su 27: dietro ci sono solo Romania (2,7%) e Grecia (2,5%). I valori più alti si registrano in Svezia (8,9%), Lussemburgo (8,7%), Finlandia (7,8%).
Una distanza che si allarga
Nel 2015 la differenza tra Italia ed Europa era minima: 3,3% contro 3,5%. Da allora la quota europea è cresciuta ogni anno fino al 5,0%, quella italiana molto più lentamente: ha toccato il 4,1% nel 2023 ed è poi scesa al 3,8% nel 2025.
Il risultato è che la distanza dall’Europa è passata da 0,2 a 1,2 punti in dieci anni.
Competenze specialistiche e diffuse
La scarsità di specialisti ICT rende ancora più importanti le competenze digitali diffuse tra gli altri lavoratori: in molte organizzazioni italiane non esiste un reparto informatico strutturato, e parte del lavoro digitale ricade su persone con altri ruoli. Sapere chi ha quali competenze diventa decisivo.
